Una delle conseguenze dei numerosi scambi di territori durante la guerra di successione spagnola risultò essere che, con il contratto di pace di Londra (1718), la Sardegna dopo un lungo tira e molla fu assegnata ai duchi di Savoia. Nel trattato di Londra si era stabilito che i privilegi e l'antiquato feudalesimo dei sovrani spagnoli dovevano continuare ad avere validità.
Anche se i nuovi sovrani diedero il via ad alcune importanti riforme, come quella riguardante il sistema scolastico ed il servizio postale, così come l'introduzione dell'italiano come lingua ufficiale, per i Sardi nulla cambiò. Anzi si aggiunsero nuove tasse e fame e povertà portavano sempre più persone a sanguinose rivolte. Dalle precarie condizioni della gente ebbe origine il banditismo, che alla fine del diciottesimo secolo raggiunse dimensioni spaventose.
Nell'anno 1794 il giudice Francesco Ignazio Mannu descrisse in 47 versi la situazione umiliante della sua isola, versi che ancora oggi vengono considerati il vero inno nazionale sardo.